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Vi propongo qui un mio articolo sulla paura di volare pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 10/02/2023 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso  REHAplus sia nei colloqui via Skype.

La paura di volare, nota anche come aviofobia o aerofobia, è una fobia specifica e descrive un insieme di pensieri negativi e sintomi fisici che vengono sperimentati quando si viaggia per via aerea o anche solamente se si pensa di farlo. Secondo moltissime ricerche, almeno un soggetto su tre ne soffre e circa il 10% della popolazione ha confessato di non aver mai preso l’aereo proprio a causa della paura di volare. Tale paura provoca un profondo disagio che può variare da un leggero stato di agitazione fino ad un’angoscia così invalidante che non permette di utilizzare questo mezzo di trasporto. Alcuni sintomi fisici possono essere tachicardia, aumento della sudorazione, iperventilazione, sensazione di mancanza d’aria, nausea, vertigini e tensione muscolare. Se si parla invece di sintomi psicologici possono comparire pensieri negativi e immagini catastrofiche, paura di morire, la sensazione di trovarsi in una situazione di potenziale pericolo con assenza di vie di fuga o ancora il timore di avere una crisi durante il volo impossibile da nascondere e il conseguente senso di imbarazzo di stare male davanti a persone sconosciute. Le ragioni di tale paura possono essere di vario genere tra cui esperienze passate negative, notizie di incidenti aerei, senso di incertezza o ancora il fatto di viaggiare in un ambiente chiuso da cui non è possibile scendere se non al momento dell’arrivo. Chi ne soffre di solito riferisce che è a conoscenza che l’aereo è un mezzo di trasporto sicuro ma allo stesso tempo la paura di perdere il controllo e affidare la propria vita a un’altra persona, provoca in loro questo stato di profonda sofferenza. Ci sono tuttavia modi per gestire e superare la paura di volare. La terapia cognitivo-comportamentale (CBT) può aiutare le persone a gestire le loro paure. La CBT si concentra sull’identificazione e la modificazione di pensieri e comportamenti negativi associati alla paura di volare. Inoltre, è importante avere informazioni accurate sul volo e sul mondo dell’aviazione in generale, tendenzialmente l’uomo ha paura di ciò che non conosce e secondo gli esperti molte delle situazioni che scatenano la paura nei casi di aerofobia sono legate a informazioni e interpretazioni erronee di normali condizioni legate al volo. Altro aspetto importante è organizzarsi prima della partenza con una serie di potenziali attività da poter fare in volo che sappiamo sono in grado di distrarci. C’è chi preferisce ascoltare musica, chi leggere un libro o risolvere un cruciverba, chi ancora fare una partita a carte con il proprio compagno di viaggio, la cosa importante è organizzare tutto prima di partire in modo da non trovarsi impreparati una volta decollati e avere così come unica attività il pensare alla propria paura e a scenari catastrofici che potrebbero verificarsi. Un ulteriore modo per prevenire o per contrastare la risposta ansiosa mentre si è in volo è concentrarsi sulla respirazione che potrebbe in quel momento essere irregolare. Inspirare ed espirare profondamente concentrandosi unicamente sul proprio respiro aiuta a regolare il trasporto di ossigeno al cervello e abbassare di fatto lo stato ansioso

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano presso REHAPLUS o via Skype.

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