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empatia bolzanoVi propongo qui un mio articolo sull’empatia pubblicato sul quotidiano Alto Adige del 14/09/2019 per la rubrica Oltre il Pensiero.

“L’empatia è la capacità di comprendere appieno lo stato d’animo altrui, sia che si tratti di gioia, che di dolore. Il significato etimologico del termine è “sentire dentro”, ad esempio “mettersi nei panni dell’altro”, ed è una capacità che fa parte dell’esperienza umana ed animale.” https://it.wikipedia.org/wiki/Empatia

Insieme alla resilienza l’empatia è un concetto a me particolarmente caro e molti dei miei pazienti che vedo a Bolzano e via Skype lo sanno bene.

Empatia è una parola meravigliosa ed è la capacità di comprendere le emozioni e gli stati d’animo degli altri, in qualche modo mettersi in sintonia con chi abbiamo di fronte. Va intesa come un’importante capacità emotiva e sociale, è come se provassimo ad indossare un vestito di qualcun altro per avvicinarci al suo modo di sentire ed è proprio da questo concetto che deriva il modo alternativo di descrivere l’empatia con l’espressione “mettersi nei panni degli altri”. E’ esattamente il senso che si può ricavare dall’aforisma di Platone “Ogni persona che incontri sta combattendo una battaglia di cui non sai nulla. Sii gentile. Sempre”.

Andiamo con ordine e iniziamo con lo spiegare cosa sia un’emozione. Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. In termini evolutivi la loro principale funzione consiste nel rendere più efficace la reazione dell’individuo a specifiche situazioni in cui è necessaria una risposta immediata. Le emozioni, secondo gli studi di Ekman e Friesen, si dividono in primarie e secondarie. Quelle primarie sono felicità, paura, rabbia, disgusto, tristezza, sorpresa e sono universali, ciò significa che si è in grado di riconoscere le emozioni sul volto di una persona sia che questa sia originaria di New York che di Taiwan. Le emozioni secondarie invece derivano dalla combinazione delle emozioni primarie con la cultura e il vissuto del singolo individuo.

Perché è così importante essere individui empatici? Quante volte vi siete trovati in una situazione in cui avete pensato “quello proprio non mi capisce, parlo un’altra lingua?” oppure è capitato a voi di non essere in grado di comprendere il comportamento di una persona e lo avete giudicato?

E’ facile giudicare un estraneo. La madre col carrello pieno di cibo spazzatura che urla contro il figlio. Il tizio al volante della spider extralusso che taglia la strada ad un’auto più lenta … E se poi veniste a sapere che quella madre è appena stata licenziata? Che il tizio della spider aveva promesso al figlio di arrivare in tempo per la recita a scuola, ma è rimasto incastrato in una riunione di lavoro?” (La candidata perfetta, Hendricks e Pekkanen). Dal punto di vista della prospettiva sociale, l’empatia è un’importante competenza emotiva perché permette di mettere in atto comportamenti che avvicinano le persone anziché allontanarle. Significa ascoltare l’altro uscendo dai propri schemi mentali, non tener conto degli interessi personali per considerare quelli dell’altro senza alcun pregiudizio. Ecco perché è così importante a mio avviso essere individui empatici, perché a livello interpersonale porta ad avere una sorta di chiave di accesso ai sentimenti, stati d’animo e più in generale all’universo dell’altro. Questo ci porta a non soffermarci solo su ciò che viene detto ma anche al come viene detto e questa è sicuramente una variabile importante per avere una comunicazione efficace. A livello pratico risulta essere una competenza irrinunciabile per qualsiasi ruolo sociale o professionale ma non solo per chi opera nell’ambito delle professioni di aiuto. Un individuo empatico sarà un buon leader, un genitore comprensivo, un ottimo compagno di vita in grado di comprendere nelle parole e nei gesti quello che sta vivendo o cercando di comunicare l’altro. E tu? Sei una persona empatica?

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa – Bolzano

Se pensi o senti di avere poca empatia e la cosa ti crea disagio puoi contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano o via Skype

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