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psicologa bolzano

Vi propongo qui un mio articolo sull’Imparare a dire di no pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 15/02/2020 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica che spesso mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano che via Skype.

In molte occasioni per il quieto vivere, per convenienza, amore, costrizione diciamo di sì. Vi siete mai chiesti però cosa comporta dire di sì quando non ne siamo completamente sicuri? Quale parte di noi mettiamo irrimediabilmente in secondo piano? Quali nostre priorità rispetto al volere altrui? Bisogna avere il coraggio di dire “no” quando questo è quello che pensiamo, quando questa è la nostra scelta; il primo passo cioè verso la mancanza di rimpianti. Le nostre vite sono piene di sì sprecati e di no taciuti. Non sempre siamo in grado di contrastare o contestare l’altro, questo perché spesso abbiamo paura che dire di no possa avere delle conseguenze su di noi e sulle nostre vite. In realtà però è l’esatto opposto, corrisponde cioè a comprendere che gli altri possano riconoscere in noi un punto di vista diverso, delle esigenze diverse. Dire di no mette infatti in luce i nostri bisogni e la nostra personalità invece che essere taciti automi in cerca di approvazione. Perché è questo che sta alla base del costante dilemma se dire sì o no e cioè il bisogno di approvazione altrui. Essere come una sorta di camaleonte sociale in cui si impara a dire alle persone quello che vogliono sentirsi dire, preoccupandosi costantemente di non scontentare nessuno e di quello che gli altri pensano di noi, lasciando da parte noi stessi. Otteniamo l’approvazione altrui, rendiamo gli altri felici per un attimo e anche noi lo siamo, apparentemente. Solo che ad un certo punto la costante ricerca di approvazione inizia a diventare frustrante perché cerchiamo di essere persone diverse in base a chi ci troviamo davanti. Ed è per questo che è così importante imparare a dire di no, imparare a scegliere realmente per noi stessi senza paura che gli altri se ne vadano da noi, che ci critichino, ci giudichino, che accada qualcosa di catastrofico che non possiamo gestire. Come un automatismo rispondiamo di sì a tutto, inviti ad eventi a cui non abbiamo voglia di partecipare, ci prendiamo carico di un lavoro non nostro quando siamo già oberati, facciamo un “piccolo favore” quando siamo stanchi, fino, nei casi più estremi, ad acconsentire a richieste per noi assurde piuttosto che rischiare l’imbarazzo di un “no”. Quando non poniamo dei limiti, in qualche modo non abbiamo rispetto per noi stessi, ci mettiamo da parte dimenticando cosa desideriamo veramente perché la nostra risposta è sempre in riferimento a quello che vogliono gli altri. Il punto è però che quando riusciremo, in certe occasioni anche a fatica, a dire quelle due semplici lettere ci sentiremo finalmente liberi di decidere per noi stessi al di là dei bisogni e delle richieste dell’altro unicamente secondo i nostri valori e le nostre volontà. Dobbiamo ricordarci, come un mantra nella nostra mente, che non dobbiamo necessariamente giustificare i nostri “no”, non dobbiamo cercare scuse credibili ma dobbiamo essere sinceri, anche un “al momento non me la sento” può andare; non dobbiamo essere sempre disponibili e pronti come un centometrista ai blocchi di partenza. Dobbiamo infine imparare, e forse è la lezione più dura, ad essere immuni alle critiche perché ci sarà sempre qualcuno a cui non va bene una nostra scelta, un nostro giudizio, una nostra risposta. Non si può accontentare tutti. Teniamolo bene a mente.

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano o via Skype.

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