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Autodeterminazione e consigli non richiesti

Vi propongo qui un mio articolo sull’autodeterminazione e i consigli non richiesti pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 09/03/2024 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso  REHAplus sia nei colloqui via Skype.

Le persone che danno consigli non richiesti sono ovunque, esprimono giudizi e hanno opinioni su tutto, specialmente su temi personali e delicati. La tendenza a dare suggerimenti non richiesti è un impulso che molti faticano a trattenere, tanto da diventare direttivi, influenzanti e ricattatori, come se impartissero un ordine da eseguire. I consigli non richiesti, spesso proposti con buone intenzioni, possono avere implicazioni psicologiche in chi li subisce. Nella prospettiva della “Teoria dell’autodeterminazione” (E. L. Deci, R. M. Ryan, 1985) si evidenzia come l’autonomia individuale sia fondamentale per il benessere psicologico. Gli autori hanno formulato questa teoria per cercare di comprendere i fattori che influenzano la motivazione intrinseca (spinta che parte da sé e da un proprio vissuto o volere) e l’autoregolamentazione del comportamento. Essi sottolineano l’importanza dell’autonomia, della competenza e delle relazioni sociali nel determinare il benessere psicologico e la motivazione del singolo individuo. Alla luce di questa teoria, quando si ricevono consigli non richiesti, si può percepire una violazione del proprio spazio decisionale, sentendo minata l’autonomia personale; non si agisce spinti dalla propria motivazione ma da quella altrui. Questo può accadere soprattutto nelle persone con scarsa autostima che finiscono per comportarsi non mossi da una propria motivazione ma perché consigliati da altri. I consigli non richiesti  possono generare stress emotivo, riducendo il senso di controllo personale e aumentando la sensazione di essere giudicati soprattutto se non si fa quello che viene consigliato; possono causare frustrazione, senso di invasione e riduzione della libertà individuale. Inoltre, l’effetto potrebbe amplificarsi se la frequenza dei consigli è elevata, portando a una percezione di mancanza di rispetto per l’autonomia e le decisioni personali. Studi indicano che l’interferenza con l’autonomia può influire negativamente sulla motivazione intrinseca, portando a una diminuzione dell’impegno nelle attività, come quando si fa una dieta o si smette di fumare non perché lo si voglia ma perché è stato consigliato. Come si può uscire dal vortice dei consigli non richiesti? Innanzitutto all’imbarazzo iniziale si dovrebbe lasciare spazio ad una reazione che faccia capire che quel consiglio è risultato indelicato e fuori luogo, ringraziando comunque per l’interessamento. Un’alternativa è sviare il discorso, dicendo che si ha bisogno di prendere tempo per riflettere meglio sull’argomento. Infine frasi come “Apprezzo i tuoi consigli, tuttavia ho già un piano per..”, “Grazie ci penserò”, “Questa è un’opzione interessante, ma preferisco farlo in questo modo…”, possono aiutare ad uscire dall’imbarazzo della situazione. Comprendere l’importanza dell’autonomia e riconoscere il rischio psicologico associato ai consigli non richiesti è cruciale per favorire relazioni interpersonali più consapevoli e rispettose del benessere emotivo individuale.

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano presso REHAPLUS o via Skype.

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