Tempo di lettura: 2 minuti

I disturbi del sonno

Vi propongo qui un mio articolo sui disturbi del sonno pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 06/04/2024 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso  REHAplus sia nei colloqui via Skype.

Il sonno, aspetto fondamentale della nostra vita quotidiana, può diventare un terreno difficoltoso per molte persone, con conseguenze che vanno ben oltre il sentirsi stanchi al mattino. Secondo la psicologia moderna, i disturbi del sonno non sono solo una questione di fisiologia, ma anche un riflesso dei nostri stati emotivi e psicologici. Tra i più comuni disturbi legati al sonno troviamo l’insonnia (difficoltà a iniziare o mantenere il sonno), apnea del sonno (interruzioni respiratorie durante il sonno, che possono causare risvegli frequenti e stanchezza cronica), narcolessia (condizione caratterizzata da sonnolenza diurna e improvvisi attacchi di sonno durante il giorno, spesso accompagnati da perdita di tono muscolare improvvisa). È capitato ad ognuno di noi che, dopo una giornata difficile o un periodo stressante, nonostante la grande stanchezza, non si riesca a dormire o ci si ritrovi nel cuore della notte con gli occhi sbarrati. Secondo uno studio dell’Università dell’Arizona (W. Killgore), il sonno è strettamente legato alla nostra salute mentale. Infatti le cause dei disturbi del sonno possono essere molteplici e di varia natura ma i fattori psicologici svolgono un ruolo significativo nella loro eziologia. Tra i più importanti troviamo: ansia, depressione, traumi o eventi stressanti, cattive abitudini di sonno, pensieri ruminanti, iper vigilanza e problemi di adattamento. Anche le conseguenze della mancanza di sonno possono essere psicologiche oltre che fisiologiche. Secondo una ricerca condotta dal Dr. Walker dell’Università di Berkeley, la privazione del sonno può avere un impatto significativo sul nostro stato emotivo e cognitivo. La mancanza di sonno può infatti portare ad un aumento dell’irritabilità, dell’instabilità emotiva e della difficoltà nel gestire lo stress quotidiano. Inoltre, la privazione del sonno può compromettere la nostra capacità di concentrazione, memoria e presa di decisioni, rendendoci meno efficienti sul lavoro e nella vita quotidiana. La psicologia offre molti approcci terapeutici per affrontare i disturbi del sonno e le loro conseguenze psicologiche. Dalla terapia cognitivo-comportamentale (CBT) per l’insonnia, che mira a identificare e modificare i pensieri e i comportamenti negativi legati al sonno, alla terapia di rilassamento progressivo, che aiuta a ridurre lo stress e l’ansia, ci sono molte strade da esplorare per migliorare la qualità del sonno e ripristinare l’equilibrio emotivo. Inoltre, pratiche di rilassamento come la meditazione e la respirazione profonda possono ridurre lo stress e favorire un sonno più riposante. Anche uno stile di vita più sano può contribuire al miglioramento della qualità del sonno. Praticare attività fisica, ridurre il consumo di caffeina, limitare l’apporto calorico dei pasti serali, creare condizioni ambientali ottimali per l’addormentamento sono tutti comportamenti e strategie utili per favorire un sonno sereno e profondo. 

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano presso REHAPLUS o via Skype.

Share This