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La finzione digitale, i social network e le realtà illusorie

Vi propongo qui un mio articolo sulla finzione digitale, i social network e le realtà illusorie pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 20/04/2024 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso  REHAplus sia nei colloqui via Skype.

 

Viviamo in un’epoca in cui la nostra realtà quotidiana è fortemente influenzata dai social network. Tuttavia, la natura stessa di queste piattaforme spesso ci mette di fronte ad una realtà distorta, creata attraverso il filtro della finzione digitale. Pensate a quello che pubblicate sui social, una serata tra amici, un selfie in palestra, paesaggi di un viaggio. Questi sono momenti positivi, attimi di vita vissuta che desideriamo pubblicare proprio perché belli da condividere. Quante volte invece postiamo un contenuto negativo, soffermatevi a pensare, poche vero? Uno studio condotto da Faelens e De Wolf (2019) ha esaminato la discrepanza tra la vita online e quella offline su piattaforme social. I risultati hanno rivelato che la maggior parte degli utenti tende a condividere momenti specifici e positivi della propria vita, creando una narrazione che spesso si discosta dall’effettiva realtà. Questo fenomeno, noto come “comunicazione selettiva”, contribuisce alla creazione di una finta realtà che può influenzare la percezione degli altri e di sé stessi. Questo processo di finzione digitale può portare a delle inevitabili conseguenze psicologiche in chi lo subisce. Innanzitutto si parla di “invidia sociale” generata dalla visualizzazione costante di successi e momenti felici altrui. La comparazione con la vita apparentemente perfetta degli altri può minare la propria autostima e generare sentimenti di insoddisfazione. In base a quello che vediamo sui social, la propria quotidianità può sembrare più brutta e insoddisfacente rispetto a quella altrui. Si parla poi di pressione conformistica: la finzione online può generare una pressione sociale per conformarsi agli standard di bellezza, successo e felicità che vediamo pubblicata sui profili altrui. Questa pressione può portare a mettere in atto comportamenti che non fanno parte di noi o intraprendere attività che si discostano dai nostri interessi solo per conformarci alla massa. La percezione distorta della realtà online inoltre può portare ad un senso di isolamento per non essere come gli altri con un conseguente abbassamento e distorsione della propria autostima. La discrepanza tra la vita online e offline può innescare una valutazione negativa di sé stessi; in sostanza ci sentiamo peggio perché mettiamo a confronto la nostra vita con quella apparentemente perfetta che vediamo negli altri sui social. Come si può gestire questa finzione digitale senza esserne vittima? Innanzitutto rendersi consapevoli e riconoscere che ciò che appare online non rappresenta necessariamente la realtà. In secondo luogo ridurre la comparazione con gli altri e concentrarsi sulla propria crescita e benessere in modo da confrontarsi solo con sé stessi e con quello che si desidera e non con profili social, il più delle volte di persone a noi sconosciute. In conclusione, è importante stabilire un equilibrio tra online e offline cercando di mantenere il più possibile connessioni nella vita reale per mantenere un senso di autenticità. 

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano presso REHAPLUS o via Skype.

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