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distacco emotivo

Vi propongo qui un mio articolo sull’importanza di avere un sano distacco emotivo pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 16/04/2022 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso  REHAplus sia nei colloqui via Skype.

L’essere umano si sposta lungo un continuum che va dalla lucida razionalità all’intensa emozione. In alcune persone la sfera emotiva prende il sopravvento; sia che si tratti di emozioni positive che negative, quando esse sentono, sentono totalmente, con ogni cellula del corpo. Il distacco emotivo, inteso non a livello patologico, è la capacità di sviluppare uno sguardo dentro sé stessi e valutare se lasciarsi sopraffare o meno dall’emozione del momento, evitando così di non esserne posseduti. Le emozioni sono biologicamente radicate e sono indispensabili per poter “sentire” e per comunicare all’esterno ciò che si prova. Non si possono però scegliere le emozioni, le emozioni capitano, punto. A volte però ci si fa travolgere da esse senza riuscire a gestirle. Ogni aspetto della nostra vita è caratterizzato da un’emozione, ma se non si impara a riconoscerle a fondo e a controllarle si rischia di perdere l’obiettività agendo spinti unicamente da quell’emozione. Sviluppare un sano distacco emotivo in alcune situazioni significa essere consapevoli di sé stessi, del proprio vissuto e agire al meglio per il proprio benessere; significa non lasciarsi coinvolgere eccessivamente dalle emozioni personali e altrui e non esserne dunque sopraffatti. Credo sia capitato a chiunque di pensare che se in un tale momento della nostra vita avessimo agito senza eccessiva emotività, le cose sarebbero forse andate diversamente. Quotidianamente capita di dover fare delle scelte più o meno caricate emotivamente, a volte semplici come gli abiti da indossare, altre invece più complesse come un cambio di lavoro oppure se continuare o meno in una relazione sentimentale. Se la decisione è piccola il rischio è minimo, in alternativa è necessaria più razionalità e qui il distacco emotivo diventa una risorsa quasi indispensabile. Per distacco emotivo sano non si intende assolutamente non sentire o provare niente, al contrario: si sente l’emozione ma a livelli più accettabili. E’ noto infatti che non esistano emozioni giuste o sbagliate ma esiste invece il modo corretto di viverle e affrontarle, ed è qui che entra in gioco la razionalità e il distacco. Posso continuare ad avere paura di salire su un aereo senza però bloccarmi in aeroporto o non partire affatto. Come ogni cosa anche questo aspetto dell’intelligenza emotiva si può apprendere ed esercitare. È necessario dunque dare il tempo alle emozioni di abbassarsi di intensità e raggiungere un livello accettabile e “vivibile” per poi agire. E’ importante inoltre provare a guardare quello che ci sta accadendo da un punto di vista più oggettivo, come se fossimo degli spettatori della nostra stessa vita. Perché ci sentiamo tristi o arrabbiati? Cosa ci ha fatto scaturire questo stato d’animo? La risposta a questa domanda può aiutare a gestire sia gli eventi presenti che la stessa emozione in futuro. Raggiungere questo grado di consapevolezza può aiutare a vivere le esperienze emotive nel modo più sereno possibile.

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano presso REHAPLUS o via Skype.

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