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Vi propongo qui un mio articolo sulla figura dell’ignorante e della sua ragione pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 31/10/2020 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso  REHAplus sia nei colloqui via Skype.

E’ capitato ad ognuno di noi di arrabbiarci durante una discussione e pensare infastiditi “perché l’ignorante pensa sempre di avere ragione?”. Questo fenomeno si chiama effetto Dunning-Kruger cioè una distorsione cognitiva per cui le persone meno informate e meno esperte tendono a sopravvalutare le proprie capacità e conoscenze su un tema valutandosi come esperti senza alcuna ragione; al contrario invece individui davvero competenti sottostimano la propria competenza. Trovare qualcuno che ammette di non sapere o conoscere qualcosa è quasi una rarità; questo perché viviamo negli anni della velocità e fruibilità delle informazioni grazie a internet, anche se non sempre arrivano da fonti autorevoli. Sui social, ad esempio nei commenti sotto ad un articolo pubblicato, è ormai consueto trovare discussioni in cui persone totalmente inesperte su un tema specifico si elevano a esperti del settore e informati sui fatti, non importa che si parli di medicina, macroeconomia o politica estera, essi impongono la loro opinione in modo fermo e radicale. L’effetto Dunning-Kruger è una distorsione che porta le persone con poca o nessuna conoscenza sull’argomento, a non essere in grado (a causa della loro ignoranza intesa come ignorare un fatto), di accorgersi che il loro ragionamento, scelte e conclusioni sono sbagliate. Questo fenomeno è qualcosa che abbiamo sperimentato almeno una volta sia come artefici che come spettatori, ci siamo imbattuti in una discussione in cui seppur portando prove e testimonianze che quello che viene detto è sbagliato, il nostro interlocutore ha continuato per la sua strada senza mettere in dubbio il suo pensiero. Questa mancanza di metacognizione (cioè la conoscenza della conoscenza) porta l’individuo a non riconoscere la propria ignoranza che è dovuta ad una mancanza di esperienza, studio e conoscenza specifica spesso mascherate da idee sbagliate date da fonti non autorevoli (pensiamo ad esempio alle fake news condivise di cui molti credono e predicano la veridicità). A volte si parte da un’unica informazione che viene generalizzata inglobando più categorie di eventi e questo può essere molto pericoloso soprattutto per le persone che non hanno una base forte di conoscenze e si fanno fuorviare dal primo sedicente esperto sia trovato online che tra le nostre conoscenze (l’esperienza di uno diventa quella di tutti). L’effetto di cui sto parlando porta anche ad impedire di fare un passo indietro nella discussione, a guardare i fatti e le prove in modo oggettivo e cambiare opinione; non a caso Lowell sosteneva che solo gli ignoranti non cambiano mai opinione. Le persone che sono sotto l’effetto Dunning-Kruger si giudicano qualificate, esperte e più competenti rispetto anche a coloro che hanno il titolo per poter disquisire di certe delicate tematiche. L’unico modo di poter superare questo effetto e la “superiorità illusoria” che ne deriva è mettersi in discussione che non significa necessariamente cambiare totalmente opinione. Significa invece informarsi accuratamente attraverso più fonti anche in antitesi tra di loro senza affidarsi unicamente ad una, andare in profondità nella questione e chiedersi oggettivamente se siamo certi di quello che diciamo.

 

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano o via Skype.

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