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  Vi propongo qui un mio articolo sul significato di portare una maschera nella vita quotidiana pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 15/08/2020 per la rubrica Oltre il Pensiero.

Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano che via Skype.

Il termine “persona” in latino significa maschera come ad indicare che la vera essenza di una persona, la parte più intima di noi stessi è spesso nascosta da una maschera. La maschera è un’immagine che si utilizza molto in ambito psicologico come qualcosa che accompagna gli individui; essa rappresenta un filtro che l’uomo pone tra sé e il mondo nel corso di ogni interazione sia che avvenga faccia a faccia che soprattutto attraverso i social network. Ci sono situazioni in cui è usuale mettere una maschera; pensate all’ambiente lavorativo in cui si vuole apparire in un determinato modo e spesso viene richiesto che la vita privata ne resti fuori. Il problema nasce quando non siamo consapevoli delle maschere che abbiamo il che implica una scarsa e superficiale conoscenza di noi stessi. È per questo che a volte la figura dello psicologo spaventa perché c’è il timore di quello che si può trovare al di là della maschera e la paura di non sapere come affrontarlo. Capita molto spesso infatti che dietro a molti disturbi di natura psicologica come l’ansia o il panico ci sia una reale castrazione del proprio modo di essere, del proprio Io più vero e profondo. Ogni essere umano ha determinate convinzioni rispetto a sé stesso e al mondo che lo circondo che porta spesso a plasmarsi nelle diverse situazioni, a scegliere bene cosa far vedere di sé alle persone, è come essere un libro aperto ma con le pagine che si sono incollate con il tempo e si fa fatica ad aprirle per paura che si strappino. La maschera, in ambito psicologico, ha la funzione fondamentale di proteggerci quando ci sentiamo minacciati, indossarla ci aiuta ad esprimere qualcosa che non vogliamo tenere nascosto, ma che sarebbe difficile mostrare così com’è. E per quale motivo? C’è la paura del giudizio (“verrò accettato così come sono?”), preoccupazione che il nostro modo di essere non sia in linea con gli standard richiesti (“sarò in grado di affrontare quella situazione?”) e ancora paura che i nostri punti deboli vengano scoperti e di essere nuovamente feriti. Spesso il mostrarsi forti, perfetti, carichi di energia, felici rappresenta unicamente una maschera che ci cuciamo addosso ma che non ci rappresenta, come quando ci stampiamo un sorriso in faccia mentre dentro stiamo soffrendo. C’è di base il timore di deludere le aspettative, nostre o di qualcun altro. Fermiamoci però un attimo a pensare: siamo in grado di accontentare tutte le persone che sono intorno a noi per realizzare un loro standard di giudizio? Quante maschere dobbiamo cambiare ogni giorno in base a chi ci troviamo davanti? Quanto è faticoso? “Molto” è l’unica risposta che mi viene in mente. Le critiche arriveranno sempre; in qualsiasi modo ci comportiamo arriverà il giorno in cui non riusciremo ad accontentare tutti, se ci limitiamo a nascondere ogni giorno emozioni e preoccupazioni prima o poi emergerà il nostro malessere. Meno maschere significa più libertà di azione che sì fa paura, ma ci permetterà finalmente di essere noi stessi. Mostriamoci con i nostri veri valori, il nostro reale pensiero sul mondo, le nostre reali emozioni anche se a volte saremo costretti a dire verità scomode che scontenteranno qualcuno. Questo non importa perché ogni falsità è una maschera e per quanto sia ben costruita, prestando attenzione, si può imparare a riconoscerla dal vero volto.

Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa

Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano o via Skype.

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