Vi propongo qui un mio articolo sul senso di colpa pubblicato sul quotidiano Alto Adige di Bolzano del 01/10/2022 per la rubrica Oltre il Pensiero.
Ho deciso di parlare di questo argomento in quanto è una tematica attuale che mi viene portata in seduta, sia essa in studio a Bolzano presso REHAplus sia nei colloqui via Skype.
Ti è mai capitato di provare senso di colpa? In psicologia generale la colpa è considerata un’emozione complessa che ha origine più tardi nel corso dello sviluppo emotivo rispetto alle emozioni primarie che troviamo sin dalla nascita. Il senso di colpa nasce dalla convinzione, non sempre corretta, di aver sbagliato, di non essere stati adeguati e di aver arrecato danno a qualcuno. Nello specifico la colpa deriva dal giudizio negativo di un comportamento che abbiamo messo in atto oppure che avremmo dovuto mettere in atto, che fa emergere emozioni di rimorso e colpa con conseguente stato di agitazione e inquietudine. Quando si è presi dal senso di colpa, si concentrano le proprie attenzioni su un evento passato, ci si sente tristi o arrabbiati per qualcosa che si è detto o fatto e, travolti dallo stato d’animo suscitato da quel comportamento, ci si logora nel presente. È importante sottolineare che il senso di colpa è strettamente legato al contesto in cui viviamo e alle regole morali che ci imponiamo, questo significa che io potrei sentirmi in colpa per un’azione che qualcun altro non considererebbe affatto. In ogni cultura così come in ogni gruppo esiste un regolamento più o meno tacito di buona condotta, delle cose che si possono fare o dire e le eventuali conseguenze che si potrebbero avere se si andasse contro a quella norma. In questi termini si può dare al senso di colpa sia connotazioni positive che negative. Positive perché sentirsi in colpa per qualcosa può attivare un processo empatico di mettersi nei panni degli altri; potrò di conseguenza agire in modo diverso se dovessi ritrovarmi in una situazione simile evitando così il senso di colpa e conseguenze potenzialmente negative. Spesso però capita che il senso di colpa sia difficile da superare perché potrebbe emergere anche il rimorso di quanto accaduto e la convinzione che anche se ci sono state delle punizioni esse non sono paragonabili all’azione fatta entrando così in un circolo vizioso di colpa, rimorso, punizione anche per lungo tempo. Sentirsi in colpa non è piacevole e può essere anche molto doloroso in termini emotivi. È come se ci fosse una piccola parte di noi profondamente giudicante che ci ricorda ogni giorno quello che è accaduto facendoci sentire sbagliati o inadeguati anche quando stiamo agendo nel modo per noi più corretto. Bisogna quindi fare una distinzione. Esiste un senso di colpa definito dagli psicologi come “proficuo” cioè quello che scaturisce da un evento che effettivamente ci ha visti sbagliare; è una colpa di tipo transitorio che ci impartisce una lezione da ricordare per il futuro. Esiste poi come detto prima un senso di colpa non legato ad un fatto vero e proprio ma più che altro una costante e dura critica sine causa rivolta a sé stessi. Alcune persone vivono in un costante conflitto tra quello che è giusto per sé e quello che invece è giusto per gli altri non sapendo cosa scegliere, altri invece provano senso di colpa quando pensano prima a sé invece che altri. Il rischio è quello di rimanere travolti da questo circolo vizioso di schemi mentali erronei e sentirsi costantemente in colpa. “Se credi che il rimorso o l’inquietudine possano cambiare ciò che è stato o sarà, vivi su un altro pianeta che ha una diversa realtà” (Wayne W. Dyer).
Dott.ssa Valentina Candela, Psicologa
Se senti di avere un problema è importante capirne la causa. A volte però l’aiuto di famigliari e amici non è sufficiente ed è necessario rivolgersi ad un professionista Psicologo. Se senti di aver bisogno di una consulenza psicologica non esitare a contattarmi per prendere un appuntamento a Bolzano presso REHAPLUS o via Skype.
